News del 05/03/04: Cormorani trentini: ancora in prima pagina

News del 05/03/04

La storia dell'"invasione nera" attraverso i cieli del Trentino (leggi cormorani), sta occupando addirittura le prime pagine dei quotidiani locali (ancora su L'Adige di oggi). I pescatori sono esasperati e hanno dichiarato una vera e propria guerra ai voraci predoni alati, auspicando la riapertura della caccia anche nei confronti dell'airone. In attesa dell'immancabile replica della Lipu e di una probabile grossa fetta di animalisti, eccovi quanto pubblicato dal maggior quotidiano del Trentino, addirittura in prima pagina.

Pescatori a caccia di cormorani e aironi
Stanno facendo stragi
nei laghi della regione
Partirà una raccolta di firme per seguire l´esempio del Tirolo, dove sono specie selezionate.

I pescatori Trentini da qualche tempo devono fare i conti con una temibilissima concorrenza: gli uccelli. Proprio così. Il pericolo per gli appassionati della canna da pesca arriva dal cielo ed ha la figura del cormorano e dell´airone cenerino. Sono due animali ittiofagi, cioè mangiatori di pesce, che a quanto pare sono negli ultimi anni in tumultuosa crescita e stanno facendo vere e proprie razzie nei laghi e nei corsi d´acqua della provincia.
In verità non si tratta di un problema solo trentino. Pare che la popolazione di cormorani a livello europeo sia passata in pochi anni da 30 mila esemplari a 1 milione 600 mila. Stime che rendono l´idea della vastità del fenomeno. Un problema di cui i rappresentanti delle associazioni dei pescatori hanno discusso ieri pomeriggio in un incontro informale, avvenuto a Trento, a cui hanno partecipato anche alcuni presidenti di associazioni altoatesine. In questa sede è emersa con tutta evidenza la presenza dello stesso identico fenomeno anche nei laghi sudtirolesi. Ma non solo. «Abbiamo raccolto documentazione riguardante la Valtellina e il Tirolo, dove sono state individuate soluzioni drastiche» spiega Stefano Trenti, presidente dell´associazione pescatori del Basso Sarca, tra i primi a mobilitarsi per cercare una soluzione. Soluzione drastica significa solo una cosa: togliere la tutela sulle due specie di uccelli e renderle cacciabili, in modo da controllarne la popolazione.
I responsabili delle associazioni regionali hanno deciso di organizzare un incontro di approfondimento coi colleghi del Tirolo austriaco per raccogliere ulteriori elementi e analizzare in maniera scientifica il problema. Dopodiché si partirà con una raccolta di firme tra gli appassionati per fare pressione sulla Provincia affinché vengano recepite le istanze.
L´allarme di Trenti è suffragato dai dati riguardanti le ultime stagioni di pesca nei laghi di Toblino e Santa Massenza. Nel 2000 le catture di coregone, uno dei pesci preferiti da cormorani e aironi, erano state 256, tre anni dopo sono precipitate a 3. Un dato inequivocabile. Le più colpite sono le specie che vivono in branco, che vengono attaccate da gruppi di uccelli senza grosse possibilità di scampo. Un´abilità neanche paragonabile a quella dell´uomo, che senza l´aiuto degli amici cacciatori sembra destinato alla sconfitta.